23/08/2007

Qualche tempo che la vita non mi portava dentro ad un cinema. Pochi films attiravano davvero la mia attenzione. Così questa sera ci si è infilati in sala a vedere "E il vento fa il suo giro", piccolo film indipendente italiano, premiato a vari festival locali e internazionali. Grandi aspettative, addirittura superate dopo la visione. Un vero e proprio capolavoro. Un film come in Italia non se ne fanno più da anni. Regista esordiente, Giorgio Diritti, e storia ricca di poesia e senso, nelle viscere aspre delle montagne occitane, dove ancora si può inseguire la propria vita ma dove anche il germe di una società malata e cattiva s' insinua senza speranza. Si esce un po' tristi ma un po' più sani e liberi. Assurdo che capolavori come questi vengano relegati ad una distribuzione nelle sale "a richiesta", asfissiati dalle idiozie cinematografiche imperanti. Ha un bellissimo sito internet, cercatelo, e guardate quando verrà proiettato nelle vostre città. Prendete una persona a cui volete bene e andate a vederlo. La vostra salute vi ringrazierà.

Cosa siamo diventati?
"E il vento fa il suo giro e ogni cosa prima o poi ritorna"

L. di mulligan | 23/08/2007
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