25/09/2009

Qualcosa che ritorna, sulle note di "Oblivion" di Piazzolla. Sulle onde del bandoneon, nel mare vasto delle regate in solitaria. Appoggio una mano sulla parete di queste Grotte e gronda, trasuda, di solitudine, di sere, volti, mani e piccoli rimpianti. Me ne rendo conto. Non può esserci indignazione, furore, rabbia, quando cala l'estate e si spengono piano le luci. E' tempo per la malinconìa, per uno stringersi di ginocchia al petto. E' tempo di una pausa. Sassi che rotolano a valle. Rami spezzati. Sottoboschi. Umidume. Odori. Vibra la musica come un motore celeste. Un carro misterioso ed arcano alla ricerca del clock perfetto. Vivo e inciampo, zoppicando ogni giorno di più.

L.

film: "Basta Che Funzioni" - Woody Allen
disco: "American Central Dust" - Son Volt di mulligan | 25/09/2009
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