12/09/2009

Senti come spinge il contrabbasso. Doong, swooon, dun dun dun, dietro le incespicanti dita rivelatrici di Mehldau.  "River Man". Del soffice Nick Drake. Un tamburo elettrico nell'estate morente. Un urlo - Drake Drake Drake ! - per l'ignoranza e l'arroganza e l'eroismo del gesto. Ritorna dolce, come una risacca alla fine sull'orlo della vita. Così, si spegne, pauroso, lento, magnifico, come un marinaio con la testa fra le mani. Un applauso. Indecisa notte, indecisa notte! Ricomincia Mehldau. Risuona. Risplendi. Fa che questa stanza diventi la mia Big Sur. Anche solo per un istante. Il cielo, oceano, le luci, navi, le voci, amici, il buio, amante. Tremori di benzedrina. Squarci d'assoluto. Perchè non mi ami - perchè non mi ami - perchè non mi ami. Swoon, dun dan dun. Picchia il contrabbasso sul senso immobile di tutto ciò che sei. Ritmo. Swing. Bestemmia. Risveglio amabile d'Hotel. River Man, River man, River man. di mulligan | 12/09/2009
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