Sono le serate fra amici, in cui si ritorna a casa un poco "alti" e molto più soli. Non mi andava di perdermi fra la notte, questa sera, così, arrendermi in un letto inutile. Si sta fra figli che crescono e vecchi triti discorsi. A volte si sta al caldo, a volte fa un gran freddo. Tu non ci sei, ma non ci sei mai. Non avrei che voglia di stendermi sul tuo seno e sentire il tuo cuore, sentirmi a casa per un po'. Invece sono qui solo. La solita "notte imbecille". E' tutto quello che puoi offrire? Niente poesia? Niente inni alla notte? Niente che scuota l'immortalità? Solo un corpo mezzo ubriaco e nient' altro. L'altra notte ho avuto schegge d'idee mentre rombava fuori la tempesta. Sono rimaste lì, appese da qualche parte. Sulle stampelle dei pensieri. Dannata inconsistenza. Maledetto alcool. Ho voglia di trovarti e dirti come sei bella, sentire la tua schiena piegarsi sotto le mie dita e rivedere le tue ali. Ma acchiappo zanzare, un po' di calore e tutta la segreta bellezza di luglio. E frasi sparse, e mi copro, e le tengo vicine come bambole. Non andatevene, non ancora, vi prego.
L.
di mulligan | 09/07/2009