02/05/2009

Per la prima volta da quando frequento le Grotte ho saltato un mese. Un mese a secco di parole. Un periodo in cui la luna è solo la luna, il cielo solo cielo, niente misteri, suoni segreti e improvvise luci e visioni. Una specie di ritiro da ciò che più mi da calore: la passione. Impegnato solo a resistermi, a stuccare le crepe di una vita che fatica. L'inquietudine che toglie la pace, che impedisce di vedere oltre, al di là, attraverso. Una terrificante voglia di solitudine. Totale, assoluta e ineluttabile. Su di una strada post-atomica verso un mare nero e privo di vita. McCarthyana visione. Realtà di questo sabato sera.

L. di mulligan | 02/05/2009
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