19/07/2009

La gatta sbaglia sempre automobile. Miagola ad ogni faro, chissà poi chi aspetta. Stasera me ne sto qui con un po' di alt-country che sferraglia dallo stereo. Hangtown, Richmond Fontaine. Roba buona, fidatevi. E con le immagini di un bel film, "Frozen River", che ancora scorrono nel retro-cranio. Roba da birra, roadhouse e una bella canzone nel juke-box. Voglia di strada. Highway. Assenza. Fuga. Prima di rattrappirsi nella morte. Qualcosa di bello come il sole e il vento. E i racconti di Willy Vlautin, e il tuo culo quando ancora c'era. E ripenso ai tuoi lunghi capelli neri e a quello sguardo perso che ha troppo dolore ma che non uccide la tua bellezza. Motivo sufficiente per continuare a bere e a inseguire le nuvole. Da qualche parte si riposerà, ci saranno gighe e ghirlande e si farà finalmente all'amore. Come la gatta e la sua notte.

L.

ps: appunto, "Eleven Reasons" degli Hangtown e qualunque cosa dei Richmond Fontaine. Su, un po' d'iniziativa e spegnete quella radio idiota.
di mulligan at 22:33:00 Commenta:

12/07/2009

Qualcuno passa ancora qua dentro? C'è qualcuno là fuori ? A volte mi viene da urlare, come uno di quei matti con la barba lunga su un'isola deserta. Quelli che nelle barzellette parlano con l'immancabile albero di noci di cocco. E a cui immancabilmente la noce di cocco cade sulla sua testa. E' tutto piuttosto simile. Ma non posso pensare di aver fatto naufragio. Eppure è come se tutto avesse preso una piega da crociera-di-lusso-che-va-a-puttane-naufragando. Un salvagente, un'isola e un disperato bisogno di casa. Ovunque essa sia. Già. Non si può avere nostalgìa dell'inverno, quando l'estate è così silenziosa e profonda. Quando ogni prato, ogni piega d'orizzonte, sembra sia lì ad aspettare solo te. C'è qualcuno là fuori? S.O.S. Scritto sulla sabbia. Sotto alla pioggia. Sul mare. In cielo. S.O.S.

"Che posso dire ? che è meglio aver amato e perso, piuttosto che mettere linoleum nei vostri salotti."
- LeRoi Jones

L.
di mulligan at 23:28:00 Commenta:

09/07/2009

Sono le serate fra amici, in cui si ritorna a casa un poco "alti" e molto più soli. Non mi andava di perdermi fra la notte, questa sera, così, arrendermi in un letto inutile. Si sta fra figli che crescono e vecchi triti discorsi. A volte si sta al caldo, a volte fa un gran freddo. Tu non ci sei, ma non ci sei mai. Non avrei che voglia di stendermi sul tuo seno e sentire il tuo cuore, sentirmi a casa per un po'. Invece sono qui solo. La solita "notte imbecille". E' tutto quello che puoi offrire? Niente poesia? Niente inni alla notte? Niente che scuota l'immortalità? Solo un corpo mezzo ubriaco e nient' altro. L'altra notte ho avuto schegge d'idee mentre rombava fuori la tempesta. Sono rimaste lì, appese da qualche parte. Sulle stampelle dei pensieri. Dannata inconsistenza. Maledetto alcool. Ho voglia di trovarti e dirti come sei bella, sentire la tua schiena piegarsi sotto le mie dita e rivedere le tue ali. Ma acchiappo zanzare, un po' di calore e tutta la segreta bellezza di luglio. E frasi sparse, e mi copro, e le tengo vicine come bambole. Non andatevene, non ancora, vi prego.

L.
di mulligan at 00:38:00 Commenta:

03/07/2009

Una roba rapida. La luce in diagonale taglia in due l'ombra. Sono due amanti che tornano in un vecchio sottoscala. La gatta li osserva e non fa null'altro che strusciarsi e miagolare. Lei è vestita di bianco, lui ha solo voglia di lei. Fuori c'è ancora la musica e la stessa luna di qualche tempo fa. Una grancassa, e sicuramente qualche persona che non sa dove andare ad ubriacarsi questa sera. Ma loro hanno già chiuso la porta. E fuori il mondo non c'è già più. Il resto è mare & strada & montagna. Il resto può anche essere morte e delizia. Non importa. Era il grandangolo della sera che slancia i pensieri. Rimango con le mie assenze a piangermi addosso. E i Felice Brothers a cantare, drunken e bellissimi. Vodka & Beer. A volte il paradiso sono solo pochi scalini e il tuo seno a punta verso ciò che rimane della vita.

L.
di mulligan at 23:14:00 Commenta: