03/05/2009
(straordinaria, quando la poesia lascia muti)
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali
e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti
ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me
e non c’era rimasto nessuno a protestare.
Bertolt Brecht
Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento perchè rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali
e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti
ed io non dissi niente perchè non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me
e non c’era rimasto nessuno a protestare.
Bertolt Brecht
02/05/2009
Per la prima volta da quando frequento le Grotte ho saltato un mese. Un mese a secco di parole. Un periodo in cui la luna è solo la luna, il cielo solo cielo, niente misteri, suoni segreti e improvvise luci e visioni. Una specie di ritiro da ciò che più mi da calore: la passione. Impegnato solo a resistermi, a stuccare le crepe di una vita che fatica. L'inquietudine che toglie la pace, che impedisce di vedere oltre, al di là, attraverso. Una terrificante voglia di solitudine. Totale, assoluta e ineluttabile. Su di una strada post-atomica verso un mare nero e privo di vita. McCarthyana visione. Realtà di questo sabato sera.
L.
L.