19/11/2008
Ieri sera concerto di Vinicio Capossela. Sull' onda del suo splendido "Da Solo" si entra in una stanza blu presi a "braccetto", come dice lui, dalle dodici malinconiche canzoni che compongono l'album. Piccoli strumenti, una banda della salvezza, un toy-piano e quell'inafferrabile saltimbanco da nuvola in calzoni rosa che è Vinicio. Emozionante primo set, rovinato da una coppia di idioti, proprio davanti a me, ridacchianti per tutto il viaggio musicale, psicolabili fotografi e figli di un tempo ormai sbagliato. Perchè buttano via i soldi così? Perchè non se ne sono andati al centro commerciale a "vedere la figa" ? Secondo set pirotecnico, a dir poco. Un'escalation di brani più o meno famosi del suo repertorio, fra gabbie da circo illuminate, improbabili leoni-chihuahua, un delirio da "el dìa de los muertos", brani ruvidi e le consuete carezze del piano di Vinicio. Memorabile. E fuori i primi freddi quasi chiamati a raccolta attorno al focolare delle sue canzoni e delle sue visioni. Mancavano solo Dickens e gli attori di Freaks. E magari un po' di neve. E forse anche tu.
"All'inferno voglio andare / con un gigante e un mago / in una sfera di meraviglia / rimbalzare /
pieni di / magia magia magia.." da "Il Gigante e Il Mago".
L.
"All'inferno voglio andare / con un gigante e un mago / in una sfera di meraviglia / rimbalzare /
pieni di / magia magia magia.." da "Il Gigante e Il Mago".
L.
di mulligan at 10:13:00
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