27/09/2008

Oh 'fanculo ai vostri sabato sera così appesi al niente, pecore del cazzo, che se non andate con il branco non siente niente e nessuno. Belate e belate e tornate a casa e state male ed eventualmente vi ammazzate. Selezione naturale. Non siete proprio nulla. Bum bum bum. Rumore sordo e una scopata sul sedile posteriore della vostra macchina pulita come una fica inutile. Fottuti imbecilli, rovina di questo paese, inutile carne liscia e profumata, pronta per gli Unni. Invasioni barbariche che vi troveranno a starnazzare come oche. Quando vi apriranno uscirà solo l'aria come un grugnito. Puff. Pelle morta che lotta per tenervi insieme lo scheletro. Dovreste morire a branchi, come stupide gazzelle impazzite. Oh 'fanculo. Il mio Paradiso non vi appartiene. Idioti.

"Il Matrimonio di Lorna" è un grandissimo film. Que viva i Dardenne!

L.
di mulligan at 23:56:00 1 Commento

17/09/2008

Quando si arriva la valle sembra chiudersi, sembra di scivolare fra due enormi rompighiaccio, frastaglianti le nuvole. Sembra di disturbare la sua pace. Sembra che sia l'ultima strada del mondo con le poche case a nascere direttamente dalla terra. Eppure là dietro, dietro alle cime aguzze, ruggisce il mare, ne sala l'aria. E quando piove è come se uscisse il sole. Il verde si fa vivo, le pietre respirano, l'acqua scivola fra le pietre come bimbi in festa. Risuona dell'unica musica che accetta oltre alla sua amata ghironda. La Val Maira, lembo estremo di Occitania, si è tenuta un pezzo del mio cuore. E ha voluto stupire con la sua neve a settembre, la sua estrema semplicità, la sua faccia dura e sospettosa, le sue leggende. Terra di confine. Qui davvero il vento fa il suo giro e poi ritorna. La mia anima ha ripreso il suo giro ma un giorno tornerà. Con la mia "china-doll".

Visitatela.

L.

(dedicato a "Giaculin Fagot", che non so chi fosse, ma che ha il più bel soprannome che abbia mai sentito)
di mulligan at 18:27:00 1 Commento

07/09/2008

Sergio Berardo è un appassionato e appassionante personaggio. I suoi Lou Dalfin hanno portato tutti gli umori e le suggestioni di una terra "mitica" come l'Occitania: un vento che soffia dal Maghreb e s'impregna salendo dalle coste della Francia Meridionale, s'imbeve di Spagna, accarezza gli spacchi delle montagne cuneesi e vira in su a raccogliere l' isola d'Irlanda e le highlands scozzesi. E le sue storie di ribelli, medioevi più o meno lontani, maghi, streghe e ciucche mi han fatto venir voglia di guardar le nuvole da sotto il monte Chersogno, lontano dalla musica "che si mangia, si mastica e si sputa", lontano da tutta questa idiozia che monta come una marea nauseabonda. Sto arrivando.
Que viva i Lou Dalfin !!

"I girasoli / pettinati dalla pioggia / hanno abbassato la testa / guardan tutti la terra /
e non l'orizzonte / son come soldati / soldati di un esercito / che ha perso la guerra"

L.

un po' di Lou Dalfin:  http://it.youtube.com/watch?v=hg2WMcK6bu0
di mulligan at 11:11:00 Commenta: