23/06/2008

Avevo in mente una grande poesia sul tuo sorriso, sul tuo modo di giocare prima dell'amore e sul tuo volto che scavalca il tempo & lo spazio e si perde nel piacere, nella serietà della notte, quando pieghi le labbra come un immenso campo di girasoli avidi di luce, come una diga che crolla, come dita che cercano una stella che non c'è più, come una canzone su uno strumento a fiato. Invece mi perdo dietro Joe Purdy e le sue bellissime canzoni, e una luce ed altre tutte in fila, sempre le stesse, sempre gli stessi gatti, sempre la stessa finestra arancione, sempre lo stesso "non so, forse, non si può, il domani ci divorerà lentamente". La grande finzione. Rimango il migliore, nonostante il knock out. Il black out. Il fuck out. Forse un giorno arriverà anche la poesia. E mi parlerà di te.

Divertente: ora che ho scoperto George Carlin, lui muore. Oh, fuck off. Mica giusto.

L.
di mulligan at 22:16:00 Commenta: