23/06/2008
Avevo in mente una grande poesia sul tuo sorriso, sul tuo modo di giocare prima dell'amore e sul tuo volto che scavalca il tempo & lo spazio e si perde nel piacere, nella serietà della notte, quando pieghi le labbra come un immenso campo di girasoli avidi di luce, come una diga che crolla, come dita che cercano una stella che non c'è più, come una canzone su uno strumento a fiato. Invece mi perdo dietro Joe Purdy e le sue bellissime canzoni, e una luce ed altre tutte in fila, sempre le stesse, sempre gli stessi gatti, sempre la stessa finestra arancione, sempre lo stesso "non so, forse, non si può, il domani ci divorerà lentamente". La grande finzione. Rimango il migliore, nonostante il knock out. Il black out. Il fuck out. Forse un giorno arriverà anche la poesia. E mi parlerà di te.
Divertente: ora che ho scoperto George Carlin, lui muore. Oh, fuck off. Mica giusto.
L.
Divertente: ora che ho scoperto George Carlin, lui muore. Oh, fuck off. Mica giusto.
L.
22/06/2008
Niente. Ancora una volta grazie ai Luf e alla loro musica. Ragazzi siete meravigliosi e avete il potere bello, quello di far star bene la gente. Ma davvero.
I Luf sono la miglior band italiana. Punto.
www.iluf.net
E anche i fratelli Severini, in arte "The Gang", forse l'ho già scritto, sono stati magnifici. "La Pianura Dei Sette Fratelli" è sempre un tuffo al cuore. Il non mollare mai. Avevo 20 anni quando vi seguivo, con gli amici, nei sogni, nelle idee, nelle speranze. Ora sono rimasto da solo, la vita uccide e porta via ma..
"..Ti prego ancora tieni duro
ho bisogno di te
per prendere al collo il futuro
per prenderci tutto
per me per te..."
Io ci sono. Sempre.
L.
ps: uh, "L'Albero di Antonia", premio Oscar per il miglior film straniero 1996, olandese, assolutamente da vedere. Libero e commovente.
I Luf sono la miglior band italiana. Punto.
www.iluf.net
E anche i fratelli Severini, in arte "The Gang", forse l'ho già scritto, sono stati magnifici. "La Pianura Dei Sette Fratelli" è sempre un tuffo al cuore. Il non mollare mai. Avevo 20 anni quando vi seguivo, con gli amici, nei sogni, nelle idee, nelle speranze. Ora sono rimasto da solo, la vita uccide e porta via ma..
"..Ti prego ancora tieni duro
ho bisogno di te
per prendere al collo il futuro
per prenderci tutto
per me per te..."
Io ci sono. Sempre.
L.
ps: uh, "L'Albero di Antonia", premio Oscar per il miglior film straniero 1996, olandese, assolutamente da vedere. Libero e commovente.
18/06/2008
Leggendo la bella biografia di Tom Waits, "Wild Years" di Jay S. Jacobs, mi sono imbattuto in queste belle parole di Tom, sulla musica, le canzoni, noi stessi:
"E' come se lanciassimo le canzoni nello spazio..come se fossero dei meteoriti atterrati nel cortile di casa. Le canzoni hanno davvero strani effetti sulle persone - e, a volte, si sa, possono anche salvarti la vita. Alcune sono come piccole infermiere; altre sono in grado di uccidere; certe muoiono schiacciate sul parabrezza e altre non se ne andrebbero mai via di casa. Le colpisci, ma non se ne vanno; altre ancora non vedono l'ora di andarsene, e non saranno mai scritte. Sono piccole bastarde ingrate. Esiste un solo vero motivo per continuare a scrivere canzoni. E' come ha detto Miles Davis. Perchè sei stanco delle vecchie."
E già che ci sono aggiungo anche questo suo bellissimo pensiero.
"Alcune esperienze tendono ad essere idealizzate dal ricordo, ma la maggior parte di esse viene deformata rispetto a come era nella realtà. La memoria è spesso fonte di dolore: non bisogna buttare i momenti brutti. Io li uso come fiammiferi, li tengo in una scatola e ogni tanto accendo un ricordo."
Altro regalo: la leggendaria performance al Premio Tenco del 1986. Non ce n'è per nessuno.
http://www.youtube.com/watch?v=50HqPvA0FyE&feature=related
(purtroppo non so come mettere i links diretti. Fate come faceva mia nonna, copiate il link e incollatelo nel browser..sorry)
Mi spiace non vederti, Tom.
Continuando a sanguinare,
L.
"E' come se lanciassimo le canzoni nello spazio..come se fossero dei meteoriti atterrati nel cortile di casa. Le canzoni hanno davvero strani effetti sulle persone - e, a volte, si sa, possono anche salvarti la vita. Alcune sono come piccole infermiere; altre sono in grado di uccidere; certe muoiono schiacciate sul parabrezza e altre non se ne andrebbero mai via di casa. Le colpisci, ma non se ne vanno; altre ancora non vedono l'ora di andarsene, e non saranno mai scritte. Sono piccole bastarde ingrate. Esiste un solo vero motivo per continuare a scrivere canzoni. E' come ha detto Miles Davis. Perchè sei stanco delle vecchie."
E già che ci sono aggiungo anche questo suo bellissimo pensiero.
"Alcune esperienze tendono ad essere idealizzate dal ricordo, ma la maggior parte di esse viene deformata rispetto a come era nella realtà. La memoria è spesso fonte di dolore: non bisogna buttare i momenti brutti. Io li uso come fiammiferi, li tengo in una scatola e ogni tanto accendo un ricordo."
Altro regalo: la leggendaria performance al Premio Tenco del 1986. Non ce n'è per nessuno.
http://www.youtube.com/watch?v=50HqPvA0FyE&feature=related
(purtroppo non so come mettere i links diretti. Fate come faceva mia nonna, copiate il link e incollatelo nel browser..sorry)
Mi spiace non vederti, Tom.
Continuando a sanguinare,
L.
17/06/2008
"Nobody feels any pain / tonight as i stand inside the rain.."
Nessuno stasera che senta dolore e io che sto qui nella pioggia. Oh, l'immortale inizio di "Just Like a Woman", con quel refrain di chitarra, ieri sera giù dal cielo nell'ignominìa di un'estate mai iniziata e Bob Dylan sul palco e la pioggia e il dolore tutto in un attimo come di tempesta. Un'onda lunga che mi ha riportato ai solitari pomeriggi di un'epoca lontana e poi eccomi qui, Bob a due passi da una vita che non c'è più, dai mille pezzi di carta soffiati via dallo scirocco, dalle mie povere mani. Ah, fai finta come lo fa una donna, fai l'amore proprio come una donna, poi ci soffri come fa una donna, ma scoppi a piangere come una bambina. Immortale.
Una lunga giornata d'angoscia a cercare l'amore dentro al niente.
Fatevi un regalo, Bob Dylan, anno di grazia 1966, qui: www.youtube.com/watch?v=ueGuzmotwaI
L.
Nessuno stasera che senta dolore e io che sto qui nella pioggia. Oh, l'immortale inizio di "Just Like a Woman", con quel refrain di chitarra, ieri sera giù dal cielo nell'ignominìa di un'estate mai iniziata e Bob Dylan sul palco e la pioggia e il dolore tutto in un attimo come di tempesta. Un'onda lunga che mi ha riportato ai solitari pomeriggi di un'epoca lontana e poi eccomi qui, Bob a due passi da una vita che non c'è più, dai mille pezzi di carta soffiati via dallo scirocco, dalle mie povere mani. Ah, fai finta come lo fa una donna, fai l'amore proprio come una donna, poi ci soffri come fa una donna, ma scoppi a piangere come una bambina. Immortale.
Una lunga giornata d'angoscia a cercare l'amore dentro al niente.
Fatevi un regalo, Bob Dylan, anno di grazia 1966, qui: www.youtube.com/watch?v=ueGuzmotwaI
L.
02/06/2008
L'amore ha forme mutevoli, aliene, è un lampione indefesso che fa le regole alle 4 di notte. L'amore va e non si guarda indietro, si trascina per la città come un cane rognoso e affamato. L'amore inizia e finisce sulla tua pelle, nella linea perfetta della tua schiena, nella rotondità del tuo culo, nell'immane maternità dei tuoi seni. L'amore può essere Bud Powell. L'amore è una finestra accesa con una figura che si pettina i lunghi capelli. L'amore sono le foglie che non si muovono. L'amore è una risata. L'amore è quando non vedi più le stelle. L'amore è un ladro nella stanza di un bambino. L'amore è stasera, ma resterà per poco. L'amore è muto.
L.
L.