26/05/2008
Mi piace la definizione che Richard Galliano da alla musica di Astor Piazzolla: "profondamente umana". E così ascoltando questo "Solo" di Galliano, in cui l'artista francese omaggia in solitudine anche mastro Astor, si scivola piano, dolcemente, alla ricerca degli anni più umani e strambi della nostra età. E mi torni in mente tu, Sara, gran disegnatrice di sogni, e i nostri viaggi su quei lunghi treni con la musica di Piazzolla ad inventarci itinerari e incontri, e immancabilmente il mare, là in fondo, all'arrivo di quel treno, allo spegnersi dell'incanto. E sarà forse così per sempre. E la campagna, te la ricordi la campagna francese? Oh, probabilmente abusata dalla nostra fantasìa, tutta biciclette e campi di papaveri ed erba medica e lavanda, e neanche troppo caldo, e piccoli paesi col naso all'insù, così tanto per riposarci in attesa dello spettacolo delle stelle lanciate a rimbalzo sulla notte francese. Oh, Sara. Sono sicuro che sarai ancora così bella e che quando si spegnerà anche questo disco ci sarà ancora il mare là in fondo e la nostra spiaggia.
L.
L.
22/05/2008
Ecco, arriva l'esercito. I luoghi per le discariche "secretati" diventeranno zona militare, chi manifesta verrà arrestato, anzi "incarcerato", per dirla con il piccolo fascista arrogante. E poi città in azioni di guerra contro Rom e presunti delinquenti extracomunitari: mano libera ai prefetti. Polizia, militari, armi, carri armati. La bava razzista degli italioti scende a fiotti, come sangue. E si pensa a mandare ancora più truppe in Afghanistan. Mancano solo i sabati fascisti. Oh, ma quelli ve li beccate ogni sera sulle vostre televisioni. Vi governano con la paura e vi militarizzano i sogni. Intanto a 15 anni ragazzini italiani stuprano e si fanno di cocaina e i genitori sghignazzano e cambiano canale.
Ci saranno guai.
L.
Ci saranno guai.
L.
17/05/2008
E' carina l'idea di un treno che si perde. Soprattutto se colorato, stralunato, immerso in una tavolozza di colori e lasciato nelle mani di Wes Anderson. Come dimenticare i granchi caramellati di Steve Zissou? C'è stata questa sventagliata di film meravigliosi e poi una specie di vuoto e ora appare questo treno per il Darjeeling e riporta un po' di fiducia nel Cinema. Beh, sì, altamente consigliato. Diavolo, su, non sarete tutti rincoglioniti dalle televisioni. Non ci credo. O dall' amore, o da ciò che pensavate di avere e non avete più. E' tutto dannatamente complicato, lo so, ma ci sono un sacco di speranze. E parlando di musica devo dire che i Counting Crows hanno fatto davvero un bel disco. Miglior disco di Aprile? Lo so, sono in ritardo. Ma finisce per essere anche il miglior disco di maggio se va avanti così.
Che spettacolo sta pioggia cattiva, disegna i contorni delle assenze e si fotte il sabato sera, da dietro.
L.
Che spettacolo sta pioggia cattiva, disegna i contorni delle assenze e si fotte il sabato sera, da dietro.
L.
03/05/2008
Un piccolo teatro, quasi da pupi siciliani, in cima ad una collina spersa nell' operosa e fredda valle bergamasca, per una serata di vere emozioni. Mary Gauthier e Diana Jones sono arrivate direttamente dal profondo sud degli States e hanno regalato un'ora e mezza di "high lonesome sound", armate di chitarre acustiche, stivaloni da improbabili cowgirls appena uscite da un romanzo di Faulkner, o, meglio, di Cormac McCarthy. Storie oscure, di salvezza, redenzione e perdizione, che passano direttamente da cuore a cuore, dalla lancinante "I Drink" all'elegìa toccata dalla grazia di "Karla Faye" (grazie Mary per aver accettato la mia richiesta) ad una piccola lullaby cantata a due, fino alla deliziosa "Before You Leave". E la notte era meno fredda e la Bellezza scendeva come pioggia fra le stradine perdute di un anonimo paese bussando ad ogni porta. "C'è qualcuno ? Qualcuno mi può aprire?".
A 20 km di distanza la gente andava a morire in branco come capodogli impazziti sulle note di Amici della De Filippi. Oh, Italia.
Piccola, triste, notizia: in Friuli un parroco ha impedito lo svolgimento di un funerale per un partigiano 80enne causa richiesta di suonare canzoni partigiane durante la funzione. Niente Bella Ciao, espressamente richiesta dal patriota. Neanche sul sagrato, fino a prova contraria suolo pubblico. Povero prete, intriso d' ignoranza e oscurantismo. Oh, se Cristo tornasse. Oh, salvaci, salvami.
"Tell me that you love me one more time
Before you leave, before you leave
Wrap your arms around me hold me tight
Before you leave, before you leave"
L.
A 20 km di distanza la gente andava a morire in branco come capodogli impazziti sulle note di Amici della De Filippi. Oh, Italia.
Piccola, triste, notizia: in Friuli un parroco ha impedito lo svolgimento di un funerale per un partigiano 80enne causa richiesta di suonare canzoni partigiane durante la funzione. Niente Bella Ciao, espressamente richiesta dal patriota. Neanche sul sagrato, fino a prova contraria suolo pubblico. Povero prete, intriso d' ignoranza e oscurantismo. Oh, se Cristo tornasse. Oh, salvaci, salvami.
"Tell me that you love me one more time
Before you leave, before you leave
Wrap your arms around me hold me tight
Before you leave, before you leave"
L.