25/04/2008
Ultima Lettera di Armando Amprino (Armando)
Di anni 20 - meccanico - nato a Coazze (Torino) il 24 maggio 1925 -. Partigiano della Brigata " Lullo Mongada ", Divisione Autononia " Sergio De Vitis ", partecipa agli scontri del maggio 1944 nella Valle di Susa e a numerosi colpi di mano in zona Avigliana (Torino) -. Catturato nel dicembre 1944 da pattuglia RAU (Reparto Arditi Ufficiali), alla Barriera di Milano in Torino - tradotto alle Carceri Nuove di Torino Processato dal Tribunale Co.Gu. (Contro Guerriglia) di Torino Fucilato il 22 dicembre 1944, al Poligono Nazionale del Martinetto in Torino da plotone di militi della GNR, con Candido Dovis.
Dal Carcere, 22 dicembre 1944
Carissimi genitori, parenti e amici tutti,
devo comunicarvi una brutta notizia. Io e Candido, tutt'e due, siamo stati condannati a morte. Fatevi coraggio, noi siamo innocenti. Ci hanno condannati solo perché siamo partigiani. Io sono sempre vicino a voi.
Dopo tante vitacce, in montagna, dover morir cosí... Ma, in Paradiso, sarò vicino a mio fratello, con la nonna, e pregherò per tutti voi. Vi sarò sempre vicino, vicino a te, caro papà, vicino a te, mammina.
Vado alla morte tranquillo assistito dal Cappellano delle Carceri che, a momenti, deve portarmi la Comunione. Andate poi da lui, vi dirà dove mi avranno seppellito. Pregate per me. Vi chiedo perdono, se vi ho dato dei dispiaceri.
Dietro il quadro della Madonna, nella mia stanza, troverete un po' di denaro. Prendetelo e fate dire una Messa per me. la mia roba, datela ai poveri del paese. Salutatemi il Parroco ed il Teologo, e dite loro che preghino per me. Voi fatevi coraggio. Non mettetevi in pena per me. Sono in Cielo e pregherò per voi. Termino con mandarvi tanti baci e tanti auguri di buon Natale. Io lo passerò in Cielo. Arrivederci in Paradiso.
Vostro figlio Armando
Viva l'Italia! Viva gli Alpini!
25/04/2008
E oggi è il momento del ricordo e la voglia di abbracciarvi tutti, ad uno ad uno, e di vedervi sfilare sorridenti per le vie di questa triste città è così intensa e necessaria che tendo l'orecchio per ascoltare i vostri passi.
Grazie Partigiani, viva l' Italia Libera!
L.
19/04/2008
(oh, S., mi manchi, che diamine, nemmeno Bud Powell e questa birra riempiono questo stupido sabato sera. Tanto lo so che te ne andrai.)
L.
12/04/2008
Piove. E leggo di spose divorate dalla strada. Maledetti, ci rubate anche le strade, ci rubate la follìa e ci lasciate nudi sotto foglie marce. Ridateci il sogno del viaggio. Noi non siamo come voi. Noi si va. Ti abbraccio piccola sposa nuda e piango sul tuo corpo d' amore e salgo su ogni montagna, giù in ogni abisso. Per salvarmi. Ciao misteriosa viaggiatrice.
Disco del momento: "I sincerely apologise for all the trouble i've caused", David Ford.
03/04/2008
Eccola, accesa, enorme, scivolare sul mare-cielo e incagliarsi nel più morbido cerchio di prato. Ci si aspetterebbe di vederne il comandante, la prima, la seconda e la gloriosa terza classe esultare, nel clangore delle manovre e di enormi eliche. E le luci accendersi per un saluto e le nuvole spegnersi di grigio, come create da campanili-comignoli, svanire piano agli applausi.
E' la solita vecchia storia. Guardare più in là di una strada, di un angolo di casa e alzare ancora gli occhi, sempre & per sempre.
Un trucco o un vuoto da riempire.
"Warpaint", Black Crowes, è il disco del momento.
L.
03/04/2008
L.