02/03/2008

Non lo facevo da tempo di rimanere così, alla finestra, in quest' avanguardia di primavera, con un vento bello e dolce e la città di sotto illuminata come una grotta in fiamme. E lo scorcio di casa con un palloncino rosso appeso e la quieta calma di un gatto sullo scalino e De Gregori che canta come in quegli anni colmi di braccia, sputi e giorni. Ci si sente come lo scampato al naufragio che torna alla riva, alla sabbia tranquilla del fortunato approdo. Il reduce della Normandia. E guardo giù e ricordo quand' eri seduta ansante su quegli scalini, chissà a cosa pensavi, chissà i tremori. E ora c'è un cespuglio di fiori e Minou che aspetta la notte per andare ad amare. E non c'è niente da capire.

L.
di mulligan at 18:33:00 Commenta: