20/02/2008
Lasciamo qualche parola su "Caos Calmo". Il film è deludente e non è altro che il solito clichè di tanti, troppi, film italiani più o meno recenti, tutti attorcigliati attorno ad uno psicologismo di maniera e tutti terribilmente noiosi. Però il Nanni lo rende guardabile e sopportabile: Moretti è come Woody Allen, e la sua fisicità, il suo modo di parlare, portano via il film e da solo merita tutti i soldi del biglietto.
Ci sarebbe da dire sulla "famosa" scena di sesso, su cui i vescovi delinquenti non hanno saputo chiudere la bocca, come sempre. Dire che è una scena "che incita alla violenza" è pura follìa, è una semplice scena di sesso, intensa e con una bellissima Isabella Ferrari. Gran belle tette. Ma cinematograficamente parlando mi è sembrata totalmente appiccicata nel film, seppur doveva essere la chiave di svolta di tutto il racconto. Mah. Però, cazzo, Nanni sei un grande!
Piuttosto sto recuperando i film del neorealismo italiano e dopo aver visto "Umberto D" e "Miracolo a Milano" (ma quanto è bello?) mi viene il nervoso a vedere come il cinema italiano si è ridotto.
L.
Ci sarebbe da dire sulla "famosa" scena di sesso, su cui i vescovi delinquenti non hanno saputo chiudere la bocca, come sempre. Dire che è una scena "che incita alla violenza" è pura follìa, è una semplice scena di sesso, intensa e con una bellissima Isabella Ferrari. Gran belle tette. Ma cinematograficamente parlando mi è sembrata totalmente appiccicata nel film, seppur doveva essere la chiave di svolta di tutto il racconto. Mah. Però, cazzo, Nanni sei un grande!
Piuttosto sto recuperando i film del neorealismo italiano e dopo aver visto "Umberto D" e "Miracolo a Milano" (ma quanto è bello?) mi viene il nervoso a vedere come il cinema italiano si è ridotto.
L.
14/02/2008
Allora, vediamo di spendere qualche parola per questo tanto strombazzato "Into The Wild" del bravo Sean Penn. Diciamo subito che è fatto apposta per far venire il cazzo duro ai ventenni. Mi spiego. Con lo straordinario materiale che Penn aveva in mano, ovvero una storia bellissima, un viaggio on the road, la possibilità che da l' America con i suoi paesaggi e le sue immense pieghe, è riuscito a partorire un topolino. Film troppo lungo e incredibilmente piatto, dove anche il paesaggio più selvaggio e meraviglioso non riesce a respirare, non ci sono picchi, non c'è epica, è girato da un ragazzino innamorato di Kerouac e di Woodstock senza averne basi nell' anima. Respirano si e no gli ultimi 20 minuti. E se ci fate caso l' immagine finale, la foto reale di McCandless, ha più forza di tutto il film messo insieme. Un peccato, perchè la storia di questo ragazzo è esemplare e rara e probabilmente il libro gli rende miglior giustizia. Se volete un bel film girato da Sean Penn cercate "Lupo Solitario", suo esordio dietro la macchina da presa. Se solo fosse stato girato da Terence Malick o Clint Eastwood !! O fosse stato fatto negli anni '70 !
A conti fatti un film per fighetti alternativi da supermercato.
disco, al momento, "Amorica" dei Black Crowes. Eccitante.
L.
A conti fatti un film per fighetti alternativi da supermercato.
disco, al momento, "Amorica" dei Black Crowes. Eccitante.
L.