24/01/2008
E così eccoli lì i clericofascisti: i Mastella, i Dini, il muco di questa povera Italia, arrotolarsi su loro stessi, fare i burattini e i burattinai per il loro tornaconto, per le loro facce da clown, cani al guinzaglio dei potenti, riconsegnare un paese sempre più triste e vigliacco in mano a questa destra improbabile che parla di fucili e tette e culi. Vi meritate questi signori e che nessuno venga a dire che sono tutti uguali. Il qualunquismo continua a mietere vittime. E i cani del Vaticano sbavano sugli altari.
Si torna a vigilare, vigilare, vigilare. E a resistere.
L.
Si torna a vigilare, vigilare, vigilare. E a resistere.
L.
14/01/2008
Charles Bukowski la chiamerebbe una "notte imbecille". Mi piace sempre attraversare le viscere della città, chete e bastarde e perdute, abbandonato alla profonda tristezza che ogni tanto mi elargisci con incredibile sufficienza. Così triste che sorrido, che la fissità delle stelle svanisce nel dilatarsi di una nuvola. Basta alzare un po' gli occhi e osservare, basta sentirsi anche solo per un po' perduti e all' inizio della vita. E tutto trema dentro di te quando spettinato riapri la porta e nella bocca non hai il suo sapore ma lunghe strade deserte e semafori e inutili esseri umani.
La canzone di questi giorni è "Louise" di Kreg Viesselman.
L.
La canzone di questi giorni è "Louise" di Kreg Viesselman.
L.
di mulligan at 01:08:00
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