22/03/2007
Album "Aspettando Godot" di Claudio Lolli, anno di grazia 1972, ma ancora così attuale. Che tristezza....
BORGHESIA (Claudio Lolli)
Vecchia piccola borghesia per piccina che tu sia
non so dire se fai più rabbia, pena, schifo o malinconia.
Sei contenta se un ladro muore se si arresta una puttana
se la parrocchia del Sacro Cuore acquista una nuova campana.
Sei soddisfatta dei danni altrui tieni stretti i denari tuoi
assillata dal gran tormento che un giorno se li riprenda il vento.
E la domenica vestita a festa con i capi famiglia in testa
ti raduni nelle tue Chiese in ogni città, in ogni paese.
Presti ascolto all'omelia rinunciando all'osteria
cosi grigia così per bene, ti porti a spasso le tue catene.
Vecchia piccola borghesia per piccina che tu sia
non so dire se fai più rabbia, pena, schifo o malinconia.
Godi quando gli anormali son trattati da criminali
chiuderesti in un manicomio tutti gli zingari e intellettuali.
Ami ordine e disciplina, adori la tua Polizia
tranne quando deve indagare su di un bilancio fallimentare.
Sai rubare con discrezione meschinità e moderazione
alterando bilanci e conti fatture e bolle di commissione.
Sai mentire con cortesia con cinismo e vigliaccheria
hai fatto dell'ipocrisia la tua formula di poesia.
Vecchia piccola borghesia per piccina che tu sia
non so dire se fai più rabbia, pena, schifo o malinconia.
Non sopporti chi fa l'amore più di una volta alla settimana
chi lo fa per più di due ore, chi lo fa in maniera strana.
Di disgrazie puoi averne tante, per esempio una figlia artista
oppure un figlio non commerciante, o peggio ancora uno comunista.
Sempre pronta a spettegolare in nome del civile rispetto
sempre lì fissa a scrutare un orizzonte che si ferma al tetto.
Sempre pronta a pestar le mani a chi arranca dentro a una fossa
sempre pronta a leccar le ossa al più ricco ed ai suoi cani.
Vecchia piccola borghesia, vecchia gente di casa mia
per piccina che tu sia il vento un giorno ti spazzerà via.
BORGHESIA (Claudio Lolli)
Vecchia piccola borghesia per piccina che tu sia
non so dire se fai più rabbia, pena, schifo o malinconia.
Sei contenta se un ladro muore se si arresta una puttana
se la parrocchia del Sacro Cuore acquista una nuova campana.
Sei soddisfatta dei danni altrui tieni stretti i denari tuoi
assillata dal gran tormento che un giorno se li riprenda il vento.
E la domenica vestita a festa con i capi famiglia in testa
ti raduni nelle tue Chiese in ogni città, in ogni paese.
Presti ascolto all'omelia rinunciando all'osteria
cosi grigia così per bene, ti porti a spasso le tue catene.
Vecchia piccola borghesia per piccina che tu sia
non so dire se fai più rabbia, pena, schifo o malinconia.
Godi quando gli anormali son trattati da criminali
chiuderesti in un manicomio tutti gli zingari e intellettuali.
Ami ordine e disciplina, adori la tua Polizia
tranne quando deve indagare su di un bilancio fallimentare.
Sai rubare con discrezione meschinità e moderazione
alterando bilanci e conti fatture e bolle di commissione.
Sai mentire con cortesia con cinismo e vigliaccheria
hai fatto dell'ipocrisia la tua formula di poesia.
Vecchia piccola borghesia per piccina che tu sia
non so dire se fai più rabbia, pena, schifo o malinconia.
Non sopporti chi fa l'amore più di una volta alla settimana
chi lo fa per più di due ore, chi lo fa in maniera strana.
Di disgrazie puoi averne tante, per esempio una figlia artista
oppure un figlio non commerciante, o peggio ancora uno comunista.
Sempre pronta a spettegolare in nome del civile rispetto
sempre lì fissa a scrutare un orizzonte che si ferma al tetto.
Sempre pronta a pestar le mani a chi arranca dentro a una fossa
sempre pronta a leccar le ossa al più ricco ed ai suoi cani.
Vecchia piccola borghesia, vecchia gente di casa mia
per piccina che tu sia il vento un giorno ti spazzerà via.
di mulligan at 22:36:00
1 Commento
19/03/2007
Fare sesso con "Late For The Sky" di Jackson Browne che suona appena in sottofondo è bellissimo. Oppure eri tu che lo rendevi più bello di quello che è già ? Lasciamo tutto al mistero della musica, delle mani e degli spasmi.
buona notte,
L.
buona notte,
L.
17/03/2007
Riporto lo splendido articolo di Aldo Fittante sullo "Stato Delle Cose", citando Wenders. Non avrei trovato parole migliori. E' un articolo apparso sul numero 10 di Film TV, semplicemente il miglior magazine settimanale di cinema e tv.
"Più che un fantasma è un incubo che si aggira nella nostra società malata, omologata, furba, devitaminizzata. Quest' incubo si chiama Adolescenti. Età variabile dai 12 ai 25 anni, e unico feticcio possibile: il telefonino. Il cantore di questa tremenda metastasi che ormai abbraccia quasi tutti i figli dei figli dei figli dei fiori si chiama Federico Moccia, classe 1963, romano, sceneggiatore per il cinema (?) e 'autore - riportiamo testualmente dal suo sito - di testi per grosse produzioni dell' area intrattenimento' (ora si capiscono molte cose). E' diventato miliardario con tre libri (?): Tre metri sopra il cielo, Ho voglio di te e il recentissimo Scusa ma ti chiamo amore. I primi due sono diventati film (?): il primo, in sala, fu un flop ma si rifece in dvd diventando di culto; il secondo sta per uscire e ha come protagonista Riccardo Scamarcio, star di entrambi. [..]..Leggere questi romanzi (?), così come i blog applicati e le scritte sui muri dalle parti del Ponte Milvio, assistere in definitiva a questo festival del sentimentalismo più retrivo e scontato, dove la poesia è assente perchè la poesia è sentimento e nient' altro, mette i brividi, anzi: fa paura.
Fa paura guardare una puntata di "Amici" di Maria De Filippi (la madre di tutti i mali) dove il pianto ha sostituito la capacità di intendere e di volere e di valere e il gossip privato ha preso il sopravvento su qualunque discorso attraversato dal senno. Fa paura andare al cinema e verificare gli esauriti delle sale dei multiplex dove proiettano Notte Prima Degli Esami Oggi, come già scritto da queste colonne un film di destra, qualunquista, becero, dove si assiste all' apologia del tradimento del maschio latino (un Panariello imperdonabile) e dove i ragazzi si divertono a gareggiare a cuscinate.
Sono diventati tutti scemi e il rincoglionimento ha contagiato il 90% di quella popolazione che, un giorno, dovrà sostituire le classi dirigenti, i professionisti, gli impiegati e gli operai di questo incredibile, malandato Belpaese.
Tornado di lacrime, quintali di abbracci, il tifo calcistico usato come succedaneo a qualsiasi altra emozione, padri e madri messi nell' angolo, e orgogliosamente reattivi solo quando c' è da menare un professore che ha sequestrato il cellulare al loro povero, strafottente figliolo (è successo qualche giorno fa). [...]
Perchè il cuore del problema è il vuoto pneumatico, l' ignoranza, la totale mancanza di lucidità intellettuale di questi ragazzi di oggi, siano a destra o a sinistra, si chiamino Step o Gin o Pollo o Curry. "
Grande!
L.
"Più che un fantasma è un incubo che si aggira nella nostra società malata, omologata, furba, devitaminizzata. Quest' incubo si chiama Adolescenti. Età variabile dai 12 ai 25 anni, e unico feticcio possibile: il telefonino. Il cantore di questa tremenda metastasi che ormai abbraccia quasi tutti i figli dei figli dei figli dei fiori si chiama Federico Moccia, classe 1963, romano, sceneggiatore per il cinema (?) e 'autore - riportiamo testualmente dal suo sito - di testi per grosse produzioni dell' area intrattenimento' (ora si capiscono molte cose). E' diventato miliardario con tre libri (?): Tre metri sopra il cielo, Ho voglio di te e il recentissimo Scusa ma ti chiamo amore. I primi due sono diventati film (?): il primo, in sala, fu un flop ma si rifece in dvd diventando di culto; il secondo sta per uscire e ha come protagonista Riccardo Scamarcio, star di entrambi. [..]..Leggere questi romanzi (?), così come i blog applicati e le scritte sui muri dalle parti del Ponte Milvio, assistere in definitiva a questo festival del sentimentalismo più retrivo e scontato, dove la poesia è assente perchè la poesia è sentimento e nient' altro, mette i brividi, anzi: fa paura.
Fa paura guardare una puntata di "Amici" di Maria De Filippi (la madre di tutti i mali) dove il pianto ha sostituito la capacità di intendere e di volere e di valere e il gossip privato ha preso il sopravvento su qualunque discorso attraversato dal senno. Fa paura andare al cinema e verificare gli esauriti delle sale dei multiplex dove proiettano Notte Prima Degli Esami Oggi, come già scritto da queste colonne un film di destra, qualunquista, becero, dove si assiste all' apologia del tradimento del maschio latino (un Panariello imperdonabile) e dove i ragazzi si divertono a gareggiare a cuscinate.
Sono diventati tutti scemi e il rincoglionimento ha contagiato il 90% di quella popolazione che, un giorno, dovrà sostituire le classi dirigenti, i professionisti, gli impiegati e gli operai di questo incredibile, malandato Belpaese.
Tornado di lacrime, quintali di abbracci, il tifo calcistico usato come succedaneo a qualsiasi altra emozione, padri e madri messi nell' angolo, e orgogliosamente reattivi solo quando c' è da menare un professore che ha sequestrato il cellulare al loro povero, strafottente figliolo (è successo qualche giorno fa). [...]
Perchè il cuore del problema è il vuoto pneumatico, l' ignoranza, la totale mancanza di lucidità intellettuale di questi ragazzi di oggi, siano a destra o a sinistra, si chiamino Step o Gin o Pollo o Curry. "
Grande!
L.
di mulligan at 16:46:00
2 Commenti
11/03/2007
Architravi & graniti si sfaldano così come contro le onde. E' un attimo e i passi nudi sulla sabbia ti riportano dove mai più tornerai. Loro ricordano e ti aiutano a dimenticare. Quei lampi di Sicilia, quegli aperti stomaci di azzurro,quei fiori, quei seni piccoli stesi come una mano all' amore. Quel bisogno Cristo quel bisogno immane seduto sul tuo divano di pezze di colori. E le mani fra i capelli e il canto della disperazione più cupa. Dell' assenza. Della speranza. Dell' avanti su verso il sole sempre sempre sempre. Del quanto sono buono & bravo & santo e dammi una Bud per non affogare del tutto. I tuoi piedi sopra i miei che mai più
cammineranno. Il tuo collo lontano & il tuo profumo che cade come polvere sul mio sesso caldo. Rimane la città silenziosa muta scheletrica e quel vento che sa di montagna giù delizioso ad allentarmi piano piano ogni vite delle ossa.
cammineranno. Il tuo collo lontano & il tuo profumo che cade come polvere sul mio sesso caldo. Rimane la città silenziosa muta scheletrica e quel vento che sa di montagna giù delizioso ad allentarmi piano piano ogni vite delle ossa.
di mulligan at 22:24:00
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