21/02/2007
Ora una cosa:
Prodi, D' Alema, Rutelli, Mastella, Fassino, Bertinotti, Parisi e quant' altra pochezza chiedano scusa alle anime belle di Garcìa Lorca, Nuto Revelli, Primo Levi, Beppe Fenoglio, Enrico Berlinguer, Salvador Allende, Woody Guthrie, Peppino Impastato, Pablo Neruda, Ernesto Guevara, Sandro Pertini, Fabrizio De Andrè e tutti i sinceri anti-fascisti che qui non ho nominato, chiedano scusa per le loro facce, per il loro pressapochismo, per gli uomini piccoli che sono, per aver rovinato ciò che la sinistra rappresenta e ha sempre rappresentato, per essere riusciti, in pochi mesi, a sprecare con sospetta bravura, ogni speranza di un vero e reale cambiamento, coi loro miseri affari, i loro inciuci, i loro culi flaccidi. 'Fanculo.
Grazie per averci riconsegnato in mano ai clerico fascisti, ai razzisti della Lega, agli evasori, ai mafiosi,
alla bava triste dell' italiano medio.
E noi sempre qui a "resistere, resistere, resistere" e a fare la figura dei fessi.
Non avete capito nulla, siete dei poveracci, via dalla vera anima della sinistra, scrostatevi e andatevene!
Anti-fascista per sempre...
L.
Prodi, D' Alema, Rutelli, Mastella, Fassino, Bertinotti, Parisi e quant' altra pochezza chiedano scusa alle anime belle di Garcìa Lorca, Nuto Revelli, Primo Levi, Beppe Fenoglio, Enrico Berlinguer, Salvador Allende, Woody Guthrie, Peppino Impastato, Pablo Neruda, Ernesto Guevara, Sandro Pertini, Fabrizio De Andrè e tutti i sinceri anti-fascisti che qui non ho nominato, chiedano scusa per le loro facce, per il loro pressapochismo, per gli uomini piccoli che sono, per aver rovinato ciò che la sinistra rappresenta e ha sempre rappresentato, per essere riusciti, in pochi mesi, a sprecare con sospetta bravura, ogni speranza di un vero e reale cambiamento, coi loro miseri affari, i loro inciuci, i loro culi flaccidi. 'Fanculo.
Grazie per averci riconsegnato in mano ai clerico fascisti, ai razzisti della Lega, agli evasori, ai mafiosi,
alla bava triste dell' italiano medio.
E noi sempre qui a "resistere, resistere, resistere" e a fare la figura dei fessi.
Non avete capito nulla, siete dei poveracci, via dalla vera anima della sinistra, scrostatevi e andatevene!
Anti-fascista per sempre...
L.
di mulligan at 22:46:00
2 Commenti
15/02/2007
Ah, r-e-l-a-x. C' è qualcosa di dimenticato e di sereno nel crogiolarsi in una vasca ricolma d' acqua bollente e sentire provenire da uno di quegli aggeggi diabolici chiamati "lettori MP3" una sequenza di grandi canzoni, saltellando randomicamente fra un Vecchioni d' annata (la stupenda "A.R."), un De Gregori incazzato ("Dr. Dobermann"), l' aria della primavera che mi rammenta sempre Jackson Browne o il piano lento rabdomantico e ascetico di Keith Jarrett e la conclusione da k.o. di "The Blower's Daughter", quel piccolo capolavoro di Damien Rice. E non mi sono neanche masturbato, che detto per inciso è una delle cose più piacevoli da fare in vasca. Dopo, ovviamente, l' ammollo totale. Vabbe ragazzi questo è solo un post di servizio, una roba da sedicenne con gli ormoni, però, 'fanculo, la musica è roba buona.
Ah, Berlusconi mi fa schifo! Chiosiamo.
ps: Il "The Best" di Enzo Jannacci si avvia a diventare il disco del mese. Ma quanto è bravo l' Enzo? Ma che testi magnifici ha scritto? Cioè, prendetevi il "Giovanni telegrafista": masterpiece!!
"Quelli che niente superalcolici, niente pane, niente vino niente burro, mai una cotoletta, mai un giorno di ferie...quelli che fanno una vita da malati per morire da sani.."
Oh yeah!
L.
Ah, Berlusconi mi fa schifo! Chiosiamo.
ps: Il "The Best" di Enzo Jannacci si avvia a diventare il disco del mese. Ma quanto è bravo l' Enzo? Ma che testi magnifici ha scritto? Cioè, prendetevi il "Giovanni telegrafista": masterpiece!!
"Quelli che niente superalcolici, niente pane, niente vino niente burro, mai una cotoletta, mai un giorno di ferie...quelli che fanno una vita da malati per morire da sani.."
Oh yeah!
L.
di mulligan at 22:21:00
1 Commento
01/02/2007
Qualche parola su "La Strada Di Levi", appena visto al cinema. Film certamente non perfetto,ma bello e necessario. Uno spazio, uno squarcio, nel pattume culturale che ci circonda. Seguendo il filo rosso di Primo Levi, su e giù per un' Europa con poca memoria, paesi allo stato brado, fra un' umanità che non ci ricordiamo più e nuovi dolori, rigurgiti e tempeste. Impegnativo, ma non troppo. Mi piacciono le parole di Rigoni Stern nel ringraziare l' opera e l' uomo Levi "Grazie per avermi reso meno stupido e meno cattivo". Regalatevi questo film.
di mulligan at 00:55:00
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