E così sono stato il vostro pagliaccio. Vi ho fatto ridere, vi siete sentiti meglio, eccolo lì, come al circo. E io ho riso e ho pianto. E ho guardato il cielo. E ho recitato. E mi sono preso gli applausi. E mi sono ubriacato e ora non vedo i tasti. E ho sbuffato, appena aperta la porta. E avrei voluto inginocchiarmi e scomparire. E sono un bravo ragazzo, in fondo. Vi odio, e urlo, ma chi vuoi che ti senta. Stupido. Fai quello che vogliono. Tocca a te. Sei meglio di tutti loro messi insieme. Però sto qui con un cerchio intorno alla notte. E tutto è insoluto. Tutto ritorna. Tu non ci sei, ma non ci sei mai. E' un peccato che un grand' uomo come me rimanga a lottare con il Baygon. E il silenzio. E le risa. Saltimbanco di sto cazzo. Vi fotto, per quando è vero Iddio.
Leggo or ora dall' Ansa e riporto.
KEN LOACH BOICOTTA ISRAELE E INVITA AD IMITARLO
"Aderisco all'invito di registi, artisti e altri palestinesi - ha scritto Loach in una dichiarazione, pubblicata dal sito della 'Campagna palestinese per il boicottaggio accademico e culturale di Israele' - di boicottare le istituzioni culturali sponsorizzate dallo stato di Israele, e invito altri a unirsi a questa campagna".
Il regista di 'Terra e liberta'', noto per il suo impegno politico, spiega che "i palestinesi sono stati portati a questa richiesta di boicottaggio dopo quaranta anni di occupazione della loro terra, di distruzione delle loro case, di rapimento e uccisione dei loro civili e - sottolinea - non hanno speranza immediata che questa oppressione abbia fine". "Come cittadini britannici, dobbiamo riconoscere la nostra responsabilità, dobbiamo - prosegue - condannare i governi inglese e americano perché supportano e armano Israele. Dobbiamo opporci alle attività terroristiche dei governi inglese e americano nel perseguire le loro occupazioni e le loro guerre illegali".
"E' impossibile ignorare l'appello dei palestinesi e per questo, declinerò - conclude - ogni invito dell'Haifa Film Festival o per qualsiasi altra occasione".
Bravo Ken. Cosa buon e giusta. E, prima di accuse cretine, guardatevi anche "Paradise Now", e riflettete. Questi pazzi guerrafondai devono essere fermati, con l' aiuto anche della parte migliore del popolo israeliano. E sono tanti.
Intanto, que viva Ken Loach !
E' una sera che sa di legno e James Taylor. Sarà anche colpa di film come "Lonesome Jim", qualcosa che dovete fare caso alle ore notturne della RAI, forse la terza rete, per vederlo. Chiuso nell' Indiana e la neve e nella bocca di Liv Tyler. Ho ripescato questo vecchio live al Fillmore, gentile e malinconico, e ho questa nuova birra gelata a farmi compagnia. Nulla di nuovo. La luna di agosto fa a pugni con questo freddo sottile, inopinato e atteso. Certo ha poco senso pensarti da qualche parte, l' altro giorno era Maratea, quando comunque non dai segnali di vita. Sempre il mio solito destino. Ogni donna che ho avuto ho dovuto inventarla, come lo stupido Exupery nel suo aeroplanino di carta. Poi tanto è questione di qualche giorno e si ricomincia. Io i segni non li porto mai, tutto scorre. E invece non c' è scampo, è un destino ineluttabile. Non serve a niente sbattersi. Non sono capace nemmeno di salvare me stesso. Fuoco e acqua, giusto James.