30/04/2006
(Il tempo ci è scivolato via, ma Spotorno è qui, vivo su di me, in me, in noi)
IMMAGINANDO UN CAMMINO
Nella pena dell' onda
il disteso lenzuolo
del tuo tenero sguardo
ammanta di perduto tremore
ogni glicine
in fiore.
Sola rimani
anima o mano
fra la pressa del cielo
e gli squarci del vento:
titanica
fabbrica
d' inviolate memorie
& uomini
& donne.
Quindi il respiro
----
Quindi il tuo cuore
----
Quindi il tuo corpo
----
Accompagnano il mio
vasto sprofondo:
grotta d' abisso.
E su verso il sole
l' ora si tende
ove prima era il viso che ricordi;
il gioco delle braccia
fa breccia alla luce
e le dice
d' entrare.
E ora
non sola
più sei:
la mano ha
altra mano
l' anima
altro corpo
ove
gentilmente
passare
come da golfo a golfo
da bocca a bocca
da arancio ad arancio
nello splendore
d' una luce
improvvisa.
E
In fondo
una strada
s' innamora
di passi...
(Spotorno, 30 Aprile 2006)
21/04/2006
Ho dovuto vedere il filmato varie volte prima di arrendermi davanti all' incredibile evidenza..
Credo che in un paese civile una persona simile venderebbe i numeri del lotto alla TV..forse..
http://www.break.com/index/primeminister.html
cliccate cliccate...e diffondete...
adios...