16/03/2006
Hai la capacità di farmi precipitare dentro me stesso. Non è poco trovarsi in un orrido, in uno spacco del buio, all' improvviso, dibattendosi come fanno gli animali in fuga. Forse dovrei semplicemente alzarmi e chiederti di andare. Poi un tuo piccolo bacio alla base del mio collo m' intenerisce e mi scalza da cavallo. Però resto muto e reclinato come il più triste dei fiori. Si aspetta l' ora. E te ne vai. Silenziosa, nelle tue scarpe rosse. Non ho la forza di mettermi le mani sugli occhi. Stritolo il dentifricio. Il cazzo duro mi dice che hai fallito anche stasera. Vaffanculo.
di mulligan at 01:14:12
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