22/01/2006

Un film necessario. Non è importante se sia bello o brutto. Ci sono films che vanno oltre. Fissano, inchiodano i responsabili ai loro delitti e accarezzano e urlano e piangono gli scomparsi. "Garage Olimpo" rimane così a levarmi le parole e a seccarmi i pensieri. Come si fa a raccontare l' orrore. Come si fa a raccontare i "desaparecidos". Come la donna che alla domanda su cosa avesse subito nelle carceri della morte argentine ha sublimamente risposto "Ne parlo solo con le mie piante". Un po' di silenzio, perfavore, e molta rabbia e sempre sempre sempre vigili. Bravo Bechis.
di mulligan at 22:47:47 7 Commenti

11/01/2006

ERO UNA CORDA D' UOMO...

Ero una corda d' uomo
di iuta e di sole
al taglio del grano
arreso
      sul lucido
      sentiero dei ragni
      nella fosca
      tana
      rumorosa
      dei
      covoni

Solo
    nell' afa
    delle mie ossa
    nelle tue aie      
                 percorse
                 dalle mie mani
                 tremanti
                 di pioggia
                           così vivaci segnali  
                           delle incombenti
                           tempeste
E le sere
enormi catapulte
                di stelle
                risuonavano
                dell' amore
                che mai ho trovato
rimbombi di
bianche spume
             s' aprivano
                        negli orizzonti
multipli
        sin dove l' anima
                         poteva da infante
                         spingersi e costruire

(Febbrili
        le città
        accerchiano
        ora
        i superstiti
                    con le loro grancasse
                    spaventose
                              e i loro lumi
                                           neri)
Non rimane
       che una preghiera fatta carne
       un profumo d' una lontana madrigale
                           la corona dei tuoi capelli
                           la soffice distanza
                                      delle tue rose
                           il lago azzurro
                           del tuo misterioso guardare
Non rimane
         che il battito
         d' ànsimo
         del tuo respiro
                        che ora
                               è strada
                               nel fioco
                               muoversi
                                       di questa vita
Sciabordante acqua
giù
dalla grondaia
della
     mia
        infanzia
            a rivoli
              a sgoccioli
                nel secchio
                 delle delle tue
                       spalancate        
                                       labbra.

di mulligan at 22:38:31 1 Commento

08/01/2006

A Kinski/Aguirre, ebbro e pazzo sul fiume della vita, fra le gambe peruviane e la morte e l' Eldorado.
Qui mi rinchiudo con fragore di cardini o crolli di dighe, nell' irraggiungibile eternità della mia solitudine. Qui giaccio.Piegato come un giunco, spezzato come una mano. Non più le mie dita sulla tua vulva fiorita. Non più a segnare il piacere con fendenti di Luna, abrasioni di buio e schiaffi di sperma. E' una lenta pazzìa dolorosa, un frinire di timpani. Zero termico. Mi elevo su argani mobili, vecchio e inutile imperatore. Sto su. Sopra il morbido doloroso dell' Amore. E disegno una bocca. Un grande sorriso. Una rosa rupestre. Nel silenzio solo gli animali sognano. E le pagine dei libri chiusi. Le rive sfumate sono campi di fiori. Il tuo piacere sulle mie dita, inutile e volgare...

di mulligan at 23:13:24 1 Commento