31/12/2005

L' eccitante jazz di John Coltrane e circa 3 ore del Padrino (immenso immenso) e 'fanculo alle vostre feste. Tanto domani sarete la solita roba informe che siete tutti gli altri giorni. Troppo una stramaledetta fatica starvi dietro. E poi a me viene in mente che stanotte, un po' di tempo fa, se ne sono andati Hank Williams e Townes Van Zandt. Se si potesse scegliere una notte in cui partire, io sceglierei questa. In culo.
di mulligan at 23:24:48 2 Commenti

17/12/2005

La solitudine è ascoltare "Like a Rolling Stone" nell' ancestrale versione della Royal Albert Hall e non avere qualcuno che ti dica "ti amo" appena dopo. Tanta strada per nulla. Tante unghie spezzate invano. Sei ancora qui a disegnare sui muri col tuo sangue.

 

di mulligan at 23:28:54 1 Commento

09/12/2005

Stasera mi sono commosso guardando "Fucking Amal". Evidentemente ho qualcosa dentro che brucia & brucia. Un film su un amore lesbico, e che c' entro io ? Ma un film sul coraggio e la vita. Straordinario. La scena dove attraversano una folla attonita d' idioti e mano nella mano dicono "fate largo che dobbiamo andare a scopare" è favolosa. Mi ha fatto ripensare all' amore, ai telefoni che non suonano, alle mani nei capelli, alle vene, al fegato. Fammi riscoprire il calore, ti prego. Non ho molta forza stanotte.
di mulligan at 23:14:52 2 Commenti

08/12/2005

Vorrei essere con voi, in Val di Susa. Lontano dalle idioti tribù dei cellulari e delle televisioni, in prima linea, nel freddo buio bagnato della realtà. Coraggio, contro le continue prepotenze dello stato e dei mostri politici-economici. Contro i manganelli e gli espropri fatti dai loro salotti, dai loro lifting. Che la nuova Italia rinasca con voi e si svegli, si scuota, si scrolli di dosso tutto il fango che continuano a gettarle addosso. Una nuova lotta partigiana deve cominciare. E un giorno saremo tutti più liberi e più sani.

Grazie. Resistete anche per me. NO TAV!

di mulligan at 22:28:29 Commenta:

05/12/2005

Dio, mi è sopraggiunto alle narici quell' odore di giradischi di una vita fa. C' era questa mia zia che aveva un giradischi incastonato in un mobile, che si apriva a mo' di mobile-bar, solo che al suo interno niente Johnny Walker o Vecchia Romagna ma solo 'sto giradischi con il panno verde tutt' attorno e una sfilza di 45 giri che spaziavano dallo Zecchino d' Oro agli Oliver Onions. E io, in ginocchio, ad osservare sto strano braccio meccanico prendere i dischi e lasciarli cadere sul piatto. E quell' odore misto al legno che ne usciva. Non sapevo che poi sarei stato colpito fra la nuca e il cuore e il fegatello da tutto ciò che si può spalmare sullo spartito musicale, quasi come un marchio o un' uscita d' emergenza. E stasera mi è parso, così, di risentirlo, quell' odore, o profumo, o essenza, assenza.

Ora è tutto in digitale. E quel sapore di vinile...ecco..forse era il vinile mischiato col legno o con la decomposizione del panno verde. Sapeva di ritorni a casa in autobus, sapeva un po' di Natale. Sapeva d' innocenza.

Quant' ero vecchio. Quanto sono più giovane, oggi. Ho bisogno di cioccolato bianco. Buona notte.

di mulligan at 22:49:19 Commenta: