31/12/2005
17/12/2005
La solitudine è ascoltare "Like a Rolling Stone" nell' ancestrale versione della Royal Albert Hall e non avere qualcuno che ti dica "ti amo" appena dopo. Tanta strada per nulla. Tante unghie spezzate invano. Sei ancora qui a disegnare sui muri col tuo sangue.
09/12/2005
08/12/2005
Vorrei essere con voi, in Val di Susa. Lontano dalle idioti tribù dei cellulari e delle televisioni, in prima linea, nel freddo buio bagnato della realtà. Coraggio, contro le continue prepotenze dello stato e dei mostri politici-economici. Contro i manganelli e gli espropri fatti dai loro salotti, dai loro lifting. Che la nuova Italia rinasca con voi e si svegli, si scuota, si scrolli di dosso tutto il fango che continuano a gettarle addosso. Una nuova lotta partigiana deve cominciare. E un giorno saremo tutti più liberi e più sani.
Grazie. Resistete anche per me. NO TAV!
05/12/2005
Dio, mi è sopraggiunto alle narici quell' odore di giradischi di una vita fa. C' era questa mia zia che aveva un giradischi incastonato in un mobile, che si apriva a mo' di mobile-bar, solo che al suo interno niente Johnny Walker o Vecchia Romagna ma solo 'sto giradischi con il panno verde tutt' attorno e una sfilza di 45 giri che spaziavano dallo Zecchino d' Oro agli Oliver Onions. E io, in ginocchio, ad osservare sto strano braccio meccanico prendere i dischi e lasciarli cadere sul piatto. E quell' odore misto al legno che ne usciva. Non sapevo che poi sarei stato colpito fra la nuca e il cuore e il fegatello da tutto ciò che si può spalmare sullo spartito musicale, quasi come un marchio o un' uscita d' emergenza. E stasera mi è parso, così, di risentirlo, quell' odore, o profumo, o essenza, assenza.
Ora è tutto in digitale. E quel sapore di vinile...ecco..forse era il vinile mischiato col legno o con la decomposizione del panno verde. Sapeva di ritorni a casa in autobus, sapeva un po' di Natale. Sapeva d' innocenza.
Quant' ero vecchio. Quanto sono più giovane, oggi. Ho bisogno di cioccolato bianco. Buona notte.