31/10/2005

Non ho sonno. Sarà per l' impertinente cambio d' ora, sarà che sciaborda la solita inquietudine da nebbia bassa e silenzio. Tu sei appena andata via, abbiamo passato la sera a guardare un brutto film, ma in fondo poco c' importa, riusciamo ancora a riderci sopra e il contatto col tuo corpo mi fa sempre sentire in licenza dalla solitudine. Un soldato stanco della guerra. Non ho sonno e sto qui a sfogliare la mia musica. Credo il disco di David Andrews quello preferito del mese di ottobre. Ha un piccolo tesoro di canzone che si chiama "Treasure Today", ma è tutto il disco che funziona. Sa di un piccolo pub di Iowa City, con cameriere allo zenzero, scosciate, e le solite mosche da bar. Romantico. Certo, la canzone del mese, però, è "Time Of The Season" degli Zombies: fantastica. Sembra scritta ieri ma arriva dagli anni '60. Se vi capita non perdetevi "Dear Wendy", il nuovo film di Vinterberg, che oltre ad essere affascinante e particolare ha gli Zombies come sottolineatura sonora. Decisamente il film del mese, insieme al capolavoro "The Descent".

Anzi, ora mi riascolto "Treasure Today", spengo la luce e cerco di avvicinare il sonno baciandolo sul collo. Come farei con te, se tu fossi qui.

di mulligan at 01:33:32 Commenta:

23/10/2005

Te ne stai lì, seduta, con le tue calze bianche e con i tuoi pizzi e con i tuoi seni prorompenti. Eventualmente una sigaretta, eventualmente un addio. Poi ti accarezzi un seno e sorridi perchè sai che sono eccitato. Qualcosa che si trascina dentro un' altra alba e tu, qualcosa che tornerà a pensare al suo mutuo o al suo cane, molto presto. E io faccio ricominciare Christy Moore per la terza volta, con la sua voce d' Irlanda e la pigra bellezza del fiume di Kilkenny. Ti passi la lingua sulle labbra e la tua mano scivola sotto al pizzo dei tuoi slip da happy-hour. Mi piaci, così, con le gambe aperte e gli occhi che non sanno di nessun tempo. "Close my eyes / lullaby me to sleep / but don't you go". Stai venendo, lo leggo dalle dita dei tuoi piedi, dal tuo profumo d' incenso bruciato. Ti scende appena una calza. Sei bella, è giusto così, lascia parlare la gente, lasciala parlare. Siamo cuore e polmoni, e basta. Ricordatelo e non fare rumore quando te ne vai...
di mulligan at 23:25:49 6 Commenti

15/10/2005

Waah waaah wahh. Sono un magnifico perdente stretto questa sera fra bottiglie di birra e Harry Hood il minatore che chissà dove va quando le luci sono spente. Non ho un briciolo di romanticismo stasera. Un porco fottuto bastardo pronto a farsi esplodere in un qualunque party privato. Credo che se bussassi alla mia porta, si tu, ti risponderei con un vaffanculo e basta. Così tutti mi darebbero addosso con i loro golfini di marca e la loro faccia di merda e poi chiamerebbero i loro amici rotti in culo con le croci da cinquanta euro. E tu mi dici che ami i fiori di campo perchè sono democratici e crescono sia per le puttane che per i ricchi di periferia. E io continuo ad ubriacarmi perchè tanto è la stessa cosa e domani è la solita domenica come tante. Magari poi devo ancora spiegarti e sentire la tua bocca sul mio cazzo. Non esiste. Regredisco a infante prodigio e singolare, tanto nessuno lo sa e la pioggia mista a neve continua a cadere sempre come in quel bellissimo ultimo giorno dell' anno quando la poesia e l' orizzonte erano appena al di là degli occhi. Auguri anche a mia madre anche se  sono finiti ormai i giorni. Andati nel lampo blu del torpedone. Si è maledettamente soli, sempre.
di mulligan at 21:48:52 Commenta: