17/04/2005
dentro alle tue domande e a quelle mani sempre troppo piccole e
delicate. A mostrarmi i tuoi fiori più preziosi, uno ad uno. E io poi
a cercare di non affondare nel tuo corpo caldo coi miei occhi più
luminosi e più tristi.
Ho voglia di farti l' amore. Di sentirci liberi, e di non tremare più
davanti alla vita che chiude le porte dietro di noi.
Non sarei nulla senza di te. Non sarei niente questa sera, sarei come
il mio cane scodinzolante poche ore prima di morire. Come il
laboratorio di mio padre, svuotato di tutti i sogni e di tutte le
fatiche.
Mi pioverebbe dentro, quando tirerebbe vento, e non mi asciugherei
nemmeno col sole più caldo...
13/04/2005
Così, ogni tanto, mi capita di guardare le persone mentre al volante aspetto che il semaforo diventi verde. Mi piace immaginare dove stanno andando, scrutare come camminano, o da quale vita siano assediate. Come sono i loro passi quando sono da sole o quando sono in compagnia.
Oggi c' era questa persona anziana, molto anziana. Gli ho dato 80 anni. Era tutto vestito elegante, quasi in abito da matrimonio. Camminava da solo sotto un bel sole e portava in giro i suoi anni con estrema serenità. Così mi è parso. Mi sono trovato con un sorriso stampato sul volto e un' estrema sensazione d' invidia, sentimento che non mi appartiene. Potessi, ho pensato, arrivare io alla sua età e camminare così, sotto questo bel sole di primavera incurante della vita che sbraita e, in abito elegante, sorridere al tempo che se ne va. Poi ancora una volta tutto il rumore della città, delle mie ossa, del mio sangue, me lo ha fatto perdere di vista. Fateci caso anche voi, ogni tanto. Fa bene.
Sto ascoltando "Nina Ti Te Ricordi", una canzone bellissima, in dialetto veneto, credo di Gualtiero Bertelli, cantata recentemente anche da De Gregori/Marini in quel capolavoro che è "Il Fischio Del Vapore". Canzone di pura bellezza. Cercatela.
"Nina ti te ricordi / quanto che gh' avemo meso / andar su sto toco de lèto / insieme a fare l' amor.." ..